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(Arnaldo Graglia, nato ad Addis Abeba da genitori piemontesi nel 1941 ) Monaco buddhista italiano completamente ordinato. Di tradizione tibetana (Mahayana Vajrayana), pratica il buddhismo da quarant’anni.Segue gli insegnamenti di S.S. il Dalai Lama, ed è stato discepolo di alcuni fra i maggiori Maestri tibetani fuggiti dal Tibet dopo l’invasione cinese.

Dopo una lunga ricerca spirituale, accompagnata da viaggi in Nepal e Tibet, ha preso i voti di novizio a Dharamsala nel 1991 con Geshe Tenzin Gonpo e il ven Thamthog Rinpoche. Nel 1993 ha ricevuto la completa ordinazione di monaco, presso il Monastero di Sera Je in India dal ven Thamthog Rinpoche. È l’unico Tulku italiano, ovvero, secondo la Tradizione buddhista tibetana, la reincarnazione riconosciuta di un Maestro precedente che, raggiunto un alto livello di realizzazione, è in grado di scegliere i modi della propria rinascita.In Ladakh, regione del nord dell’India, situata ai piedi dell’Himalaya e culturalmente assai legata al Tibet, è stato infatti riconosciuto nel 1995 come la reincarnazione di Je Paljin: un insigne Lama lì vissuto intorno al 1600, noto per aver contribuito a diffondere il buddhismo in questo Paese e per le straordinarie doti di yogin, che gli valsero l’appellativo di Drubwang, ‘grande siddha/realizzato’.La cerimonia ufficiale di riconoscimento di Paljin Tulku è stata officiata, nel luglio 1995, nel Monastero di Lamayuru da S.E. Togdan Rinpoche, una delle figure più autorevoli del lamaismo contemporaneo ladakho, alla presenza di 180 monaci e numerosi laici.

Il ven. Paljin Tulku Rinpoce siede oggi fra i Maestri reggenti il Monastero di Lamayuru, e detiene il trono del Monastero di Atitse, divenuto sotto la sua guida un centro internazionale di meditazione.Infaticabile diffusore del buddhismo in Occidente, tiene corsi e seminari in Italia e all’estero.È fondatore e guida spirituale del “Centro studi tibetani Mandala” di Milano, che non solo fa parte dell’Unione buddhista italiana e dell’Unione buddhista europea, ma ha centri associati in Italia e in Europa ed opera in stretto collegamento con i Monasteri di Lamayuru e Atitse in Ladakh.

Il ven. Paljin Tulku Rinpoce ha fondato nel 1991, e da allora dirige, il Monastero Mandala Samten Ling di Graglia Santuario, sede italiana della tradizione Drikung Kagyu: questo Monastero è un luogo di studio e ritiri, ubicato nella splendida cornice naturale delle Alpi biellesi. Rappresenta uno dei principali punti di riferimento per i praticanti di Dharma del nord Italia ed è frequentato da numerosi meditatori stranieri.E’ guida spirituale del Centro Mandala Deua Ling di Merano.Oltre a promuovere diverse iniziative umanitarie, in Ladakh, India, Nepal, Etiopia e Perù, il ven. Lama Paljin Tulku Rinpoce è tra i fondatori del Forum delle religioni di Milano ed è da anni attivo e convinto fautore del dialogo interreligioso, sul piano sia nazionale sia internazionale.Ha partecipato come relatore a conferenze e Tavole rotonde anche di grande rilievo, come la “Prima Conferenza mondiale sul futuro della scienza” o gli “Incontri d’Assisi”.E’ stato allievo del filosofo Aldo Testa e si è laureato presso l’Istituto Superiore di Scienze Umane e Sociali da lui fondato a Urbino, che ha cessato le attività accademiche con la scomparsa del suo ispiratore.Diplomato in marketing alla LUISS ha iniziato una brillante carriera di manager presso importanti aziende internazionali, attività che ha interrotto nel 1995 per dedicarsi a tempo pieno alla diffusione del Dharma in Occidente.Giornalista pubblicista iscritto all’Albo , ha collaborato in passato con quotidiani e periodici.Scrive articoli e risponde a interviste su giornali e TV di importanza nazionale.Nel 1992 ha fondato una ONLUS che opera a favore delle persone indigenti nei Paesi in via di sviluppo. Quando richiesto, fa assistenza volontaria nel carcere femminile “San Vittore” e nel carcere minorile “Beccaria” di Milano. E’ specializzato nell’accompagnamento spirituale dei malati terminali.Assai apprezzato per la chiarezza e la semplicità della sua linea espositiva, ed allo stesso tempo per la profondità delle sue conoscenze circa l’intero ambito del Dharma buddhista, è noto anche come brillante studioso nei settori della simbologia mistica e delle religioni comparate.