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Simone Cristicchi nasce a Roma nel 1977. Con lui cresce il suo cespuglio di capelli sotto il quale maturano parallelamente la passione per il disegno e il fumetto, e un amore autentico per la canzone d’autore e non solo italiana.

A 21 anni, il nome di Simone Cristicchi inizia a circolare tra gli addetti ai lavori e nell’estate incontra il suo produttore Francesco Migliacci.

Nel settembre del 2003 vince a Crotone il Cilindro d’ Argento, premio per cantautori emergenti nell’ambito del Festival “Una casa per Rino” dedicato a Rino Gaetano nella sua città natale.
Il 2005 é l’ anno dell’ affermazione: in gennaio la firma del contratto discografico con Sony Bmg; ad aprile l’uscita del fortunatissimo singolo “Vorrei cantare come Biagio“, curiosa canzone, ironico e raffinato j’accuse ai meccanismi dell’industria discografica.

Nel corso del 2005 arriva  una vera e propria pioggia di premi e riconoscimenti: vince il Premio Musicultura  e la Targa della critica con il brano “Studentessa universitaria” che verrà inserito nell’album di debutto; é tra i vincitori del Premio Giorgio Gaber nell’ambito del Festival del Teatro Canzone di Viareggio. Vince ancora il Premio Carosone come migliore canzone ironica; si rivela “artista dell’anno” nel Festival “Dallo Sciamano allo Showman” ( Premio Renzo Bigi Barbieri); vince, nell’ordine, il Premio Nielsen, il Premio Charlot ( migliore canzone comica), il Premio Mei (Artista rivelazione ), il Premio Internazionale delle Arti Leone d’Argento di San Marco, il Premio della critica di Musica e Dischi, il Premio Lunezia.

Il 23 settembre, preceduto dal secondo singolo “Studentessa universitaria”, esce il  primo album “Fabbricante di canzoni”. Simone ha finalmente modo di rivelare, in una generosa manciata di canzoni di immediata comunicazione, le sue due anime: quella giá nota, irriverente, ironica, e quella intima, poetica, osservatrice dei sentimenti, diretta erede della sua formazione legata alla grande canzone d’autore.
Parallelamente cresce la  fama del Simone Cristicchi comunicatore, che lo porta a un mini  tour in varie Università Italiane.

Nel 2006 arriva al Festival di Sanremo dove porta “Che bella gente”, nata nel clima del suo spettacolo a metà tra teatro e canzone ( evidente il riferimento ad uno dei suoi grandi maestri, Giorgio Gaber ) “Centro di igiene mentale”.  E così come lo spettacolo è spiazzante, divertente e provocatorio, anche questa canzone lo è con una direzione obbligata: quella di far riflettere.

In estate riprende il tour “Fabbricante di Canzoni” legato all’album di esordio che a fine anno porta al suo autore l’ennesimo riconoscimento da aggiungere al suo medagliere: la prestigiosa Targa Tenco 2006 per il miglior album di debutto.

Simone Cristicchi continua per i primi mesi del 2006  il suo tour teatrale che, data dopo data, fa diventare sempre più conosciuti i protagonisti dei monologhi e delle canzoni del suo spettacolo dal forte impatto civile e sociale.
Non tarda ad arrivare anche il successo editoriale “Centro di Igiene Mentale”  edito da Mondadori  a febbraio 2007è un esordio narrativo brillante basato su testimonianze “dirette”, su poesie e lettere mai spedite (spesso censurate), su documenti preziosi, alcuni dei quali risalenti ai primi del 1900, che ancora oggi mantengono una straordinaria umanità e attualità.

Vince la 57° edizione del Festival di Sanremo presenta “Ti regalerò una rosa”: una canzone non canzone in forma di lettera lacerante e commovente, microstoria di quel microuniverso della follia che tanto lo appassiona.
Nel 2008 si avvicina al mondo della musica popolare grazie all’incontro con Ambrogio Sparagna: nasce così il tour “Canti di vino, amore ed anarchia” che vede la stimolante collaborazione con il Coro dei Minatori di Santa Fiora.
Nel 2010 ancora il 60° Festival di Sanremo 2010 lo vede tra i protagonisti con il brano “Meno Male” estratto dal suo terzo album “Grand Hotel Cristicchi”. Il gossip a tutti i costi ed il divertissement senza acume distoglie dai problemi reali politici e sociali di un paese.

Il 2010 prende il via il nuovo spettacolo teatrale “Li Romani in Russia”, basato dall’omonimo libro di Elia Marcelli. Si tratta di un monologo dal forte impatto emotivo, che racconta la tragica Campagna di Russia del 1941-43 attraverso la voce di chi l’ha vissuta in  prima persona.

Nel 2011 è il vincitore del Premio Amnesty Italia con il brano “Genova Brucia”
Sempre nel 2011 la pubblicazione di due libri: “Dialoghi incivili” scritto con Massimo Bocchia ed un’edizione speciale cofanetto di “Santa Fiora Social Club” .

A febbraio 2012 viene pubblicato da Mondadori “Mio nonno è morto in guerra”, un libro che è un vero e proprio affresco di vita e storie di soldati dell’esercito italiano, di partigiani e di civili “vittime” della guerra.
Per l’estate 2012 prende il via il nuovo tour estivo “All inclusive live tour 2012” e le repliche di “Li romani in Russia”.

Nel febbraio 2013 partecipa alla 63° edizione del Festival di Sanremo con i brani “Mi manchi” e “La prima volta che sono morto”, nel frattempo esce “Album di famiglia”: il quarto album di inediti.
Del 2013 lo spettacolo debutta lo spettacolo“Magazzino 18”: un nuovo spettacolo incentrato sull’esodo degli istriani, fiumani, dalmati e giuliani.

Lo spettacolo ESODO è un racconto per voce, parole ed immagini condotto da Simone Cristicchi, trae spunto dalla vicenda storica contenuta nello spettacolo teatrale “Magazzino18”, di cui Simone Cristicchi fu magistrale interprete. Il grande successo della tournée segna a fondo la coscienza sociale italiana, tanto da far riaffiorare una memoria a tratti rimossa, fra cui quella delle foibe, e dell’esodo di massa di cittadini italiani, i quali dopo il trattato di pace del 47 dovettero lasciare vasti territori dell’Istria, e di quella fascia della costiera adriatica, terminando così di essere geograficamente italiani.