Condividi su:

E’ nato a Sanremo nel 1955, vive e lavora a Genova. Artista, giornalista, scrittore inizia a operare a Genova, a metà degli anni Settanta, ancora liceale, mettendo in scena nel 1974 una sua piéce “L’insostituibile Calogero”, sorta di musical barocco influenzato, oltre che dal teatro brechtiano, da autori come Arrabal e Gombrowicz. In quel testo giovanile, ma soprattutto nell’allestimento e nella regia, sono rappresentati in nuce alcuni dei temi che l’artista svilupperà poi con altri mezzi: oltre alla scrittura visuale, l’ambientazione (sempre caratterizzata nella sua opera da forti elementi scenografici) e la performance.

Negli anni subito successivi (si iscrive alla facoltà di Filosofia e segue le lezioni di Edoardo Sanguineti), inizia anche l’attività giornalistica – che diventerà poi professionale – nelle nascenti radio private (allora dette “libere”) del movimento studentesco del ‘77. La carriera giornalistica proseguirà poi in diversi quotidiani per approdare al “Secolo XIX”, dove dal 2001 al 2005, terrà sulla prima pagina, una rubrica di successo, dal titolo “Venti righe”, che gli varrà anche il premio giornalistico Saint Vincent. Tornando all’attività artistica, che proseguirà sempre parallelamente e “sottotraccia” rispetto a quella giornalistica, sin dal 1975/76 gli interessi di Galletta si spostano dal teatro al fronte più filosofico/letterario e visuale.

Fra le sue mostre più recenti “La camera melodrammatica” (Galleria Martini & Ronchetti, Genova, 2006), “Giuliano Galletta a Casa Jorn” (Casa-Museo Asger Jorn, Albissola Marina, 2007), “You’re the top”, Galleria Unimediamodern”, 2009. Ha pubblicato il romanzo visivo “tous jours” (edizioni Sileno, 1978), la raccolta di poesie “Un impossibile giorno” (edizioni Sileno, 1990), il saggio “Il televisore. Dal totem casalingo alla realtà virtuale” (Gribaudo, 1995), “Almanacco di un altro anno” (Antilibro-posteditore, 2004), “Sanguineti/Novecento. Conversazioni sulla cultura del XX° secolo” (il melangolo, 2005), ”Sabrina e l’arte della felicità” (il melangolo 2006), “Volti & Risvolti” (con Gianni Ansaldi, Sagep, 2009). “Il mondo non è una pesca” (Socialmente, 2010).

IL DOCUMENTARIO

“GLI ANNI DEL 68. VOCI E CARTE DALL’ARCHIVIO DEI MOVIMENTI”

“Gli anni del 68. Voci e carte dall’archivio dei movimenti”, prodotto dall’Archivio dei movimenti di Genova per la regia di Giuliano Galletta, racconta “il lungo 68” affiancando ai documenti – volantini, foto, manifesti, libri, riviste, opuscoli, filmati, oggetti ­che erano esposti in mostra – una serie di interviste inedite a testimoni, storici di diverse generazioni, giornalisti, studenti.