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Nasce il 3 maggio 1957 a La Spezia. Si distingue ben presto per le sue doti di improvvisatore, per la sua vis comica spontanea e gustosamente imprevedibile. Approda nel mondo delle spettacolo partecipando a Professione Comico la manifestazione diretta da Giorgio Gaber, nella quale ottiene sia il premio del pubblico sia quello della critica.

I suoi monologhi cabarettistici e le sue canzoni vengono organizzate in uno spettacolo teatrale, dal titolo Manovale gentiluomo, che viene rappresentato in tutta Italia con grande successo. Fra i suoi spettacoli ricordiamo: La Vita è un lampo; Le Interviste Impossibili; Sparla con Me ; tre spettacoli insieme a David Riondino, I cavalieri del tornio. Recital per due; Todos Caballeros: ballate per Don Chisciotte e Sancho Panza; Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert. La televisione e il cinema gli offrono inoltre l’ occasione di mostrare al grande pubblico le sue doti di attore, autore, affabulatore e la sua capacità di suscitare l’ilarità del pubblico. Fra le numerose partecipazioni ricordiamo: il festival di San Scemo; In Kantina; Tenera è la notte ; Facciamo Cabaret;  Mai dire Gol; Quelli che il calcio; Zelig ; Bulldoze; Parla con Me; Grazie di tutto ; Alle falde del Kilimangiaro; Dio vede e provvede ; Sei in un paese meraviglioso; The Show Must Go Off ; 2Next Economia e Futuro; L’erba proibita, L’ultimo Crodino.

La sua abilità e il suo piacere di parlare e raccontare trovano come sbocco naturale la radio, dove fa il suo ingresso con la trasmissione radiofonica ‘Radiorisate’ in onda su Radio 2.Nel 2003 conduce “Psicofaro”, trasmissione radiofonica di Rai Radio due. L’impegno radiofonico prosegue poi con “Vasco de Gama” sempre su Rai RadioDue condotto ed ideato assieme a David Riondino. Naturale seguito di “Vasco de Gama” è la trasmissione radiofonica in onda tutti fine settimana su RAI RadioDue “Il giorno della Marmotta” condotto assieme a Lorenzo Marini. Su Radio Capital da ottobre 2015 realizza una rubrica quotidiana “Radio Dario”.Dario Vergassola è inoltre autore di numerosi libri: La ballata delle acciughe; Panta Rai. La notizia scorre; Un annetto buono (ma neanche tanto). Da Si può fare! a Non ce la faremo mai, Sparla con me; Veline e calciatori. Domande cattive a gente nel pallone; Me la darebbe? Le domande più irriverenti di Dario Vergassola; Lunga vita ai pelandroni.

Il nuovo spettacolo di Dario Vergassola e Moni Ovadia Un Ebreo un ligure e l’ebraismo, è l’incontro tra due filosofie e tra due modi di fare teatro e comicità. Il “saggio” Moni Ovadia, terrà una singolare lezione sull’ebraismo e il suo umorismo a Vergassola che da buon ligure, cercherà di capirne l’essenza e cercherà di rilanciare dal suo punto di vista alla lezione del saggio Moni. Riusciranno i due protagonisti a trovare un punto di accordo? Riusciranno a trovare il legame tra un modo di fare umorismo nella tragedia storica degli ebrei, popolo dalle  straordinarie storie e fantastici  scrittori, e il modo di far sorridere con l’amarezza e il cinismo ligure?