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E’ riconosciuto come uno dei più importanti organizzatori di concerti, spettacoli di musica dal vivo, edutainment e festival in Italia e nel mondo. Vanta una profonda esperienza nel campo musicale: la sua carriera inizia con Radio Montestella, prosegue nel 1975 con Canale 96 con la quale comincia ad organizzare i primi concerti. Nel 1979 si diploma alla Civica Scuola d’Arte Drammatica come operatore musicale, compiendo il tirocinio presso il Teatro alla Scala. Attraverso esperienze televisive (TeleRadioMilano 2) arriva con Lucio Salvini (l’allora direttore della Ricordi) al lancio dell’etichetta Country e Folk, divenendo il promoter di concerti in Italia per gli artisti inseriti in questo catalogo.

Salvini lo chiamerà in seguito per la direzione artistica e di marketing alla Carosello per la collana Blues & Rock Project. Da qui il nome BARLEY, il cui significato “luppolo”, nasce come omaggio che Trotta fa alla sua originaria passione (il country ed il folk anglosassone). Claudio Trotta ha anche curato l’edizione de “Dizionario Musicale di Milano” (1995) ed è stato membro del Consiglio Direttivo di svariate associazioni, come ASSOMUSICA (Associazione Italiana organizzatori e produttori spettacoli di Musica dal vivo – inserita nella associazione AGIS – fondata nel 1996) e YOUROPE (Associazione Europea di organizzatori e produttori di Festival Musicali dal vivo – fondata nel 1998).

Nel 2018 è ideatore e fondatore, insieme ad altri professionisti del mondo della musica e no di Slow Music : un progetto culturale che propone la filosofia del giusto e dell’etico, attraverso programmi di educazione e formazione legati alla musica, al fare musica, all’ascoltarla in profondità, alla gestione di progetti ed eventi del mondo musicale che condividano un giusto rapporto coi consumatori. Claudio Trotta è inoltre autore dell’autobiografia No Pasta no show (Mondadori Electa 2017). L’autobiografia di uno dei più eclettici promoter e produttore di spettacoli dal vivo, ma è anche l’affresco di un’epoca, di un pezzo di storia italiana illuminato da una prospettiva particolare e affascinante: quella dei concerti, degli spettacoli dal vivo, della musica come partecipazione e progetto culturale. Una dichiarazione d’amore nei confronti della musica e della bellezza.