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Bruno Morchio nato a Genova nel 1954, è uno scrittore e psicologo italiano.

Laureatosi in lettere moderne nel 1979 con Edoardo Sanguineti con una tesi su La cognizione del dolore di Gadda, si interroga se nella vita intenda occuparsi di libri o di persone e si iscrive a psicologia a Padova, dove termina gli studi nel 1984.

Dal 1988 lavora come psicologo in un consultorio familiare pubblico. Conteso tra l’interesse per la psicoanalisi e l’amore per la letteratura, si occupa di critica letteraria ispirata alla teoria e alla clinica psicoanalitica.

Fra i suoi romanzi ricordiamo: Bacci Pagano. Una storia da carruggi, Fratelli Frilli Editori 2004; Maccaia, Fratelli Frilli Editori 2004; La crêuza degli ulivi – Le donne di Bacci Pagano, Fratelli Frilli Editori 2005; Con la morte non si tratta, Garzanti, 2006; Le cose che non ti ho detto, Garzanti 2007; Rossoamaro, Garzanti 2008; Colpi di coda, Garzanti 2010; Il profumo delle bugie, Garzanti 2012; Lo spaventapasseri, Garzanti 2013; Un conto aperto con la morte, Garzanti 2014; Il testamento del Greco, Rizzoli 2015; Fragili verità, Garzanti 2016 selezionato tra i cinque finalisti del Premio Scerbanenco 2016; nel 2017 pubblica per Rizzoli Un piede in due scarpe,un giallo leggero e ironico che ottiene la menzione speciale della giuria del Premio Scerbanenco 2017.

Nel novembre 2018 pubblica  Uno sporco lavoro. La calda estate del giovane Bacci Pagano Ed. Garzanti, romanzo prequel che racconta la prima indagine svolta dall’investigatore dei carruggi.