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Brunetto Salvarani è un teologo, saggista e critico letterario italiano. Docente di Teologia della Missione e del Dialogo presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, ha tenuto lezioni e collaborato con le Università di Bologna, Padova, Venezia, Siena, Modena-Reggio Emilia, con l’Università Cattolica di Milano e la Pontificia Università Gregoriana.

Studioso di teologia narrativa, ha scritto numerosi contributi sul tema della non violenza ed è considerato come uno dei maggiori esperti di dialogo ecumenico e interreligioso. Dal 1987 al 1995 è stato responsabile del Centro Studi Religiosi della Fondazione San Carlo di Modena, assessore alla Cultura del Comune di Carpi e direttore della Fondazione Fossoli. Ha partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive come: “Uomini e Profeti”, “Fahrenheit”, “Il terzo anello”, “Cielo e terra”, “Protestantesimo”, “A sua immagine”. Conduce saltuariamente il programma Uomini e Profeti di Gabriella Caramore in onda su Rai Radio 3 ed è membro del comitato editoriale della trasmissione Rai Protestantesimo. Dirige la rivista trimestrale QOL nata per dare voce alla ricerca biblica, al mondo dell’ecumenismo, al dialogo ebraico-cristiano. Collabora stabilmente con diverse testate giornalistiche, tra cui Settimana e Jesus. Ha inoltre diretto la collana della casa editrice EMI Parole delle fedi, per la quale ha scritto Morte (EMI, Bologna 2005) e Gesù (EMI, Bologna 2006).

È stato ideatore e promotore del Premio di narrativa sul racconto Arturo Loria che ogni anno si tiene a Carpi, così come del Festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo. È stato inoltre coordinatore scientifico del festival sull’intercultura Uguali_Diversi di Novellara. Da sempre impegnato a favore della pace in Israele/Palestina, collabora da diverso tempo con l’associazione “Neve Shalom – Wāħat as-Salām”, nata per dimostrare che è possibile la coesistenza pacifica tra ebrei e palestinesi sulla base di una mutua accettazione. Dal giugno 2009 è Presidente dell’associazione italiana “Amici di Neve Shalom – Wāħat as-Salām”.