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Nata nel 1963 in Valpolcevera a Borgo di Cremeno, nell’estrema periferia genovese, si è trasferita a Genova a quattro anni e mezzo, nel quartiere del Biscione.

Scrive poesie sin da bambina: la prima è stata in genovese, all’età di circa dieci anni.

Ha pubblicato qualche poesia in riviste poco distribuite e lette ancora meno. Dal 2015 tiene sul Secolo XIX la rubrica “Spegetti bleu”, pubblicata ogni sei-sette settimane sulla pagina Parlo Ciæo. Di sé stessa dice: “Sono ancora viva, e questo è tutt’altro che scontato”.

À crovî e reixe nue. Poexie zeneixi [A coprire le radici nude. Poesie genovesi]Ed. ZONA 2017 – collana di poesia genovese “E restan forme”.

Di questo libro di poesie l’autrice dichiara: “…non troverete scritto in questo libro il vero verissimo verissimissimo genovese, ma quello parlato in casa Pedemonte, con tutti suoi sguaroìn. Quando scrissi queste poesie, molte non erano state pensate per essere condivise con sconosciuti, quindi accomodatevi nel mio cuore, spero di essere sufficientemente ospitale e che vi sentiate accolti”.