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Cresce la partnership fra Festival e Scuola e nasce il Didafestival. E con il convegno su Elena Bono il FdP diventa internazionale

E’ sempre stato un rapporto privilegiato e speciale quello fra il Festival della Parola e il mondo della scuola. Negli anni però questa affinità elettiva si è andata affinando e sviluppando, nella volontà di concepire gli studenti e i loro istituti, come autentici partners nella costruzione della manifestazione e non soltanto come fruitori passivi delle proposte in cartellone.

Proprio in quest’ottica si sono tenute diverse riunione fra i referenti delle varie scuole del comprensorio, l’organizzazione del FdP 2019 e l’assessore alla pubblica istruzione, Fiammetta Maggio. Sono stati avviati tavoli di lavoro nell’ambito dei quali sono state ribadite alcune conferme e dai quali sono nate anche alcune interessanti novità dell’edizione di quest’anno che, dal 30 maggio al 2 giugno, vedrà ancora protagonisti alunni e studenti di ogni ordine e grado. .

Fra le conferme: la realizzazione dell’arredo urbano affidato al Liceo Artistico Luzzati, che sta già lavorando ad una serie di installazioni ad hoc, ancora topo secret ma di sicuro impatto. Unica indiscrezione concessa riguarda la collocazione lungo lo sviluppo di via Martiri della Liberazione dei titoli delle più note canzoni di Lucio Dalla, a cui è dedicato il festival di quest’anno insieme a Leonardo Da Vinci. Grandi lettere sospese accompagneranno i passanti riportando alla memoria brani immortali come: Futura, L’anno che verrà, Anna e Marco e tante altre. Confermata anche la parte logistica affidata all’Istituto Caboto, che si occuperà dell’accoglienza degli ospiti, del servizio di informazione in loco e di tutte quelle mansioni di supporto logistico alla produzione del festival. Anche quest’anno la cerimonia di inaugurazione sarà affidata ai ragazzi delle scuole medie, Della Torre e Ilaria Alpi, che dopo il flashmob dello scorso anno, stanno già preparando un nuovo coup de téȃtre, che probabilmente sarà dedicato ai 30 anni della caduta del Muro di Berlino. Ancora protagonisti saranno gli studenti del Liceo Marconi Delpino, che torneranno ad occuparsi del blog del festival oltre a proporre il format molto apprezzato lo scorso anno delle visite guidate al parco botanico di Villa Rocca, arricchite da spettacoli teatrali itineranti. Ma quest’anno i confini del festival si allargano ancora e coinvolgeranno gli istituti dell’intero distretto, come i licei Davigo e Liceti di Rapallo, il Natta De Ambrosis di Sestri Levante e l’Istituto Nautico di Camogli. E non è ancora tutto, perché il Festival quest’anno diventerà anche internazionale, grazie ad un importante convegno dedicato ad Elena Bono, promosso dalla Società Economica in collaborazione con l’Università di Genova, che coinvolgerà diverse università spagnole, dove docenti e studenti lavorano da anni sui testi della poetessa chiavarese. Alcuni studiosi della Bono daranno vita ad una tavola rotonda di altissimo livello, che potrà essere seguita anche in remoto, via skipe, da altri colleghi e dai loro studenti, direttamente nelle loro sedi in Spagna.

Vista la consistente presenza di appuntamenti “per” e “a cura di” progettati dagli istituti scolastici, nascerà quest’anno una sorta di “costola” del FdP, il Didafestival ovvero un calendario di eventi, naturalmente aperti a tutti ma dove l’imprinting è decisamente quello didattico. Dopo il Fuorifestival, nato lo scorso anno, come contenitore satellite, dove convogliano tutte le proposte a cura del tessuto commerciale e delle associazioni locali, questa volta, su imput del professor Sergio Audano, si aggiunge una nuova interessante proposta, che certamente non mancherà di diventare punto di riferimento anche per le scuole di altre località. Una proposta che arricchisce il festival e che promuoverà la manifestazione chiavarese anche presso un pubblico di settore, sempre attento alle proposte culturali di qualità.