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di Jessica Muça e Adele Strafella

Approfittando della presentazione del suo nuovo libro Paola Maugeri ci fa riflettere sulle numerose possibilità di riscatto che la musica offre. L’autrice e conduttrice radiofonica catanese racconta una vita segnata dalle passioni dei genitori: musica e narrazione. Paola riesce oggi a coniugare queste due passioni nel suo lavoro, raccontando con la musica.

Dalle sue parole traspare un desiderio di riscatto alimentato dalle sue esperienze siciliane in una Catania degli anni ’90, oggetto di un grande risveglio culturale. Con Francesco Virlinzi subentra nella città un nuovo modo di diffondere la musica. Dagli Stati Uniti il produttore discografico importa in Sicilia dischi di autori alternativi come i R.E.M., che spopolano tra i catanesi.

Su questo sfondo culturale Paola sviluppa la sua consapevolezza musicale che, evolvendosi, la porta ad essere tuttora un’amante e sostenitrice di una diffusione controllata della musica, vista da lei come forma di resilienza, ovvero un modo per affrontare le difficoltà, e non come mero intrattenimento.

A questo proposito l’autrice lamenta la “bulimia musicale”, ovvero la tendenza odierna che ci porta a non ascoltare realmente la musica; l’importante oggi sembra essere possedere una playlist quanto più ricca possibile, senza sentire il bisogno di soffermarsi su un testo per approfondirne il contenuto. Chi lavora in Radio o comunque sinceramente per la musica contrasta la scelta musicale costruita semplicemente su algoritmi che rendono meno personale il momento di ricerca e scoperta di un brano.

Per Paola Maugeri la è un mezzo importante per l’espressione musicale, per questo motivo lei continua a svolgere la sua professione con impegno e gratitudine, la musica rimane per lei il cardine intorno al quale ha sempre ruotato la sua vita.