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di Jessica Salemi

“La scrittura è la pittura della voce.” (Voltaire)

La Sala Presidenziale della Società Economica ospita gli entusiasti scrittori armati di quadernetti e penne che, da ottimi osservatori, iniziano ad assorbire le emozioni che offre l’ambiente che li circonda… Il laboratorio di scrittura a cura degli scrittori Brunetti Francesco, Valeria Corciolani e Luciano Delucchi, inizia i percorso con un’affermazione molto importante: “la scrittura è terapeutica”. Questa frase rispecchia perfettamente la realtà, perché scrivere dà ordine alle proprie idee aiutandoci a prendere le decisioni e a minimizzare lo stress, in quanto essendo simile a parlare, funziona come valvola di sfogo; si pone come strumento per rappresentare l’uomo e le emozioni evocate dai cinque sensi.

Come sempre è d’obbligo fare una piccola riflessione sul presente e dunque è necessario sottolineare, come afferma il prof. Brunetti, che la nostra società multimediale soffre di Ipercomunicazione. L’obiettivo dell’incontro è liberare la parola, portarla sul foglio bianco ed esprimere le sensazioni che sorgono grazie all’ambiente che ci circonda. Il profumo, le voci, le melodie, i suoni, i colori e gli oggetti sovrastano la mente ed indirizzano i nostri sentimenti. “Anche se all’inizio la parola balbetta, l’importante è che nasca dalle emozioni”. Non bisogna aver timore di raccontarsi…

Il viaggio nel mondo della scrittura parte dalla forma Haiku, si tratta di un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo. Generalmente è composto da tre versi di diciassette more secondo lo schema 5/7/5. Viene utilizzato anche nella Scuola Primaria di Chiavari per aiutare i ragazzini che hanno difficoltà ad esprimersi. Nei laboratori di scrittura è una delle prime forme che vengono insegnate. Presenta uno stato d’animo affiancato ad un’immagine che riflette le proprie emozioni.

Se da un lato lo schema Haiku prevede delle regole da seguire, il metodo dell’Acrostico sembra davvero un gioco. E’ semplice da realizzare, provateci anche voi, mettete in colonna le lettere del vostro nome e con ognuna formate una parola affinché si crei una frase di senso compiuto. Il risultato è spesso molto interessante, perché è una forma che aiuta a sviluppare la creatività.

Il Tautogramma consiste nello scrivere delle parole con la stessa lettera (vocale o consonante) iniziale. Se qualcuno vi chiedesse: aumentando i vincoli alla scrittura, aumenta anche la creatività? Cosa rispondereste? Sembra una questione senza soluzione, ma la maggior parte sostiene che la creatività incrementi proprio grazie ai vincoli.
Un’altra tecnica della scrittura è scrivere dei versi ascoltando un brano musicale e osservando un quadro contemporaneamente. Adesso provate a guardare un’immagine e fate partire la vostra canzone preferita… Date sfogo alle idee e scrivete tutto ciò che vi viene in mente. Poi, guardando lo stesso quadro, cambiate musica e liberate nuovamente le vostre sensazioni… Vi sorprenderete da quanto un brano musicale possa influire i vostri pensieri anche se l’immagine proposta è la stessa. Questo perché raramente si riesce a far conciliare i due sensi.
Sempre facendo capolino sull’attualità, nella nostra società regna una commistione di genere. Musica, immagini e suoni si mescolano, proprio come quando si va ad un concerto: le emozioni passano attraverso un mix di componenti come luce, musica, ambiente ed effetti speciali. Succede così anche nella scrittura… Si catturano le impressioni ottenute da una vastità di fattori e si immortalano su un foglio bianco capace di trasmettere l’esperienza dello scrittore al lettore. Senza dimenticare che, fin dai tempi antichi da Orazio fino a Foscolo, la scrittura è considerata un’arte capace di rendere le cose eterne, cristallizzando il ricordo dell’autore per l’eternità e rendendolo così “immortale”…