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di Virginia Casella
“La filosofia è amore per la sapienza e il filosofo è un cercatore instancabile”. Così si è aperta la proiezione del video realizzato della classe 4A del Liceo delle Scienze Umane Marconi Delpino, che ha posto come protagoniste le due forze opposte del caos e del cosmo associate al tema centrale del Festival, ovvero l’Agorà, inteso come uno spazio aperto che crea ora confusione ora ordine e tranquillità. Caos e cosmo sono da tutti ritenute forze contrapposte ma gli studenti che hanno elaborato il progetto sono stati capaci di introdurre nel pensiero di ogni spettatore che in ogni ordine vi è un caos e in ogni caos un ordine nascosto e che quindi esse risultano più concordi di quanto si pensi.

Una breve introduzione sullo scopo e il significato della filosofia ha preceduto la proiezione, composta da un dialogo filosofico interpretato da due studentesse, il quale cui tema era proprio il caos in quanto tutto ciò che compone l’universo.

E’ seguito poi l’ascolto di poesie, accompagnate dalla proiezione di disegni realizzati dagli alunni stessi della classe, i quali rappresentavano ciò che suscita in loro il caos e il significato che gli attribuiscono nella realtà.

Il video si è concluso con la proiezione di un’esibizione coreografica ispirata al tema delle maschere del premio Nobel Luigi Pirandello; le maschere, che noi ogni giorno “indossiamo” inconsapevolmente per affrontare la realtà della nostra società, sono perciò state paragonate al bisogno dell’uomo di proteggersi dalle forze caos e cosmo che creano disordine all’interno di se stesso e che gli consentono di non esporsi all’ordine della realtà.

Esse però sono anche quegli elementi che compongono e danno un equilibrio all’universo e che quindi l’uomo, per quanto ci provi, non può evitare ma al contrario deve integrarli con sè e riconoscerli come realtà.