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di Giorgio Cella e Giorgio Mosto

Oggi 1 giugno presso l’Agorà della Parola il professor Enrico Rovegno insieme ad Enrica Fico, moglie del celebre regista Michelangelo Antonioni, ha tenuto un incontro omaggio in onore di quest’ultimo.

Il discorso si è focalizzato non tanto sull’intera produzione cinematografica dell’autore, ma soprattutto sul primo film prodotto a seguito di un ictus, che gli causò la perdita della parola, intitolato:“Al di là delle nuvole”, girato a Portofino nel 1995. Il professor Rovegno, visitando il set, è stato testimone delle enormi difficoltà di espressione di Antonioni che però non si arrese, perchè, come riporta la moglie, sentiva l’urgenza di fare cinema per capire e scavare l’animo umano.

Durante l’incontro è stato trasmesso un cortometraggio girato in contemporanea alla produzione del celebre film dalla moglie di Michelangelo nel quale erano evidenti le modalità di lavoro del regista, la grande considerazione di cui godeva sul set e la sua propensione verso le future innovazioni tecniche.

Alla domanda di Rovegno che le chiedeva quale sia stata la sua esperienza da compagna di vita a fianco del famoso regista, la moglie ha raccontato di essere stata vicino ad un grande uomo prima ancora che ad un grande produttore; il marito le ha insegnato a guardare il mondo con i suoi occhi e le ha trasmesso la capacità, che lui aveva fin dalla nascita, di rapportarsi con il mondo.

L’omaggio si è concluso con una sezione del documentario “Lo sguardo di Michelangelo” prodotto da Antonioni, sul celebre Mosè del Buonarroti; all’inizio il registra era contrario alla proposta di girare il documentario, ma, dopo aver “messo la mano nel ventre” della scultura, e avere toccato con mano l’umanità che comunque traspariva dal marmo, si decise ad intraprendere questa avventura.