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di Jessica Salemi

“Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.”
Gilbert Keith Chesterston

Piccoli, timidi, aggrappati alle loro mamme e ai loro papà, camminano incerti e curiosi fra i sentieri del Parco di Villa Rocca… Giungono finalmente davanti al tempietto dove gli studenti del Liceo delle Scienze Umane Marconi-Delpino di Chiavari li attendono per raccontar loro alcune fiabe.

Magicamente il tempietto diventa il mondo fantastico che ospita molti personaggi: “Pezzettino” di Leo Lionni, “L’amico del piccolo tirannosauro” di Seyvos e Vaugelade, “Il gufo brontolone” di Steve Smallman, “La pecora Beeelinda fuori dal gregge” di Manuela Salvi e “Il violino Remì”, un racconto inedito di Iris Sparacino, studentessa del Liceo Scienze Umane.

“Tutti i suoi amici erano grandi e facevano cose meravigliose. Lui invece era piccolo e di sicuro era un pezzetto di qualcuno, pensava, un pezzetto mancante.” Stupisce tutti i bimbi e fa nascere nel loro viso un’espressione sorpresa con gli occhi rapiti dalle illustrazioni realizzate dai ragazzi. Pezzettino cerca la sua vera identità, chiede a Quello-Veloce, a Quello-Forte, a Quello-Che-Nuota… i quali gli dicono che non è il loro pezzo mancante. Incontra finalmente l’unico disposto ad aiutarlo, Quello-Saggio che gli dice di andare all’Isola Chi-Sono per scoprire chi è. Pezzettino parte con la sua barchetta e finalmente arriva all’Isola: dove cade e si frantuma in molti pezzettini e recuperandoli, scopre che in realtà tutti sono formati da vari piccoli pezzi: Pezzettino, sebbene piccino, è unico! Il messaggio che trasmette questa storia è importante e rispecchia il mondo dei bambini: Pezzettino è piccolo, ma non è il pezzo mancante di qualcun altro e finalmente se ne rende conto quando arriva all’”Isola Chi Sono”. Perché essere piccoli, non vuol dire non essere qualcuno. Per questo motivo, quando giunge a casa urla: “Io sono me stesso!”

Fin dall’antichità essere coscienti della propria identità è un valore fondamentale. Ad esempio, nell’opera Prometeo Incatenato attribuita al drammaturgo greco Eschilo, Oceano invita Prometeo a “studiare se stesso”, questa espressione è la traduzione del greco gnòti seautòn che a seconda delle versioni si trova tradotto anche con “Devi sapere chi sei”, “Rientra in te” o con la nota a tutti “Conosci te stesso”. Ma cosa significhi conoscere se stessi è ancora un mistero. Conoscere se stessi è un obiettivo molto difficile da raggiungere e spesso è necessario lavorare tutta la vita. La storia di Pezzettino si propone come un breve romanzo di formazione per bambini fra i 3 e i 4 anni, utile per aiutare i piccoli ad intraprendere senza paura il lungo viaggio dell’autocoscienza. Un racconto che strega i bambini e che fa riflettere profondamente gli adulti…

La storia del “Violino Remì” coinvolge tutti i bambini non solo per il suo contenuto fantastico, ma anche per il fatto che il violino Remì è proprio presente davanti ai loro occhi. Infatti l’autrice del racconto suona il violino che successivamente provano a suonare anche i bimbi. La fantasia e l’immaginazione dei piccoli dominano il luogo ed improvvisamente gli occhi sognanti iniziano a cercare i nuovi amici fantastici fra le palme, gli alberi e i cespugli… “Dov’è la pecora Beeelinda che ama vivere sull’albero di mele?” “Guarda, è lassù!” “Il gufo e l’amico tirannosauro? ”Tutto si trasforma in un mondo fiabesco perché si sa, fra bambini scocca facilmente la scintilla dell’entusiasmo e così iniziano le corse e il gioco a nascondino…