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Di Poggianti Filippo e Rocca Andrea

Viviamo nell’era del digital marketing e dei social media, e comprendere questi argomenti risulta sempre più importante, e se per fare questo si ha la possibilità di incontrare persone che in questi ambiti ci lavorano, il tutto risulta molto più semplice. Questo è ciò che è potuto accadere durante l’incontro tenutosi giovedì 31 Maggio alla tensostruttura “Agorà della parola” a cui hanno partecipato Rafael Patron e Vittoria Gozzi.

Il primo a intervenire è stato proprio Rafael Patron che ha parlato di come ha intrapreso la sua carriera lavorativa fino a diventare un consulente growth hacking, cioè colui che aiuta piccole e grandi aziende a trovare i modi per raggiungere più persone possibili curando i siti web, il posizionamento nella rete e il web marketing.

Egli per far comprendere al meglio ciò di cui stava raccontando ha deciso di illustrare la sua storia affermando che il lavoro gli è sempre cresciuto intorno; fin da piccolo per passione assemblava pc in casa sua e nel 2005, venuto a conoscenza di ebay grazie ad un compagno di scuola, decise di iniziare a vendere quello che costruiva in casa, si pose però il primo problema, quello di far conoscere ciò che stava iniziando a vendere, per questo ideò un metodo per fare in modo che gli utenti del sito qualsiasi cosa cercassero trovassero i suoi prodotti, poco dopo però ebay se ne accorse e ruppe il suo sistema.

Ha raccontato inoltre di aver frequentato il liceo scientifico e successivamente l’università a Genova mentre contemporaneamente lavorava in una software house, nella quale però di tutti i lavoratori era il più “brocco”, qui però si trovo di fronte ad un altro problema, egli desiderava ascoltare la musica mentre lavorava ma you tube non dava la possibilità di creare le playlist, dovette quindi creare un metodo personale, successivamente creò un sito streaming, ma fu costretto a chiuderlo in seguito alla scoperta di quest’ultimo da parte della siae (società italiana degli autori e degli editori). Grazie a questi avvenimenti capì però che aveva capacità che offrivano lui molte opportunità per lavorare sul web, così inizia la sua carriera lavorativa prima a Milano poi a San Francisco e infine nuovamente a Chiavari dove inizialmente mancavano le opportunità che però erano garantite grazie all’incubatrice di start up: Wylab.

Rafael Patron si è poi soffermato su ciò che realmente è il suo lavoro e in generale il lavoro nell’era del digitale, fornendo alcuni esempi. Ha spiegato come, per esempio, i loghi delle aziende ma anche e soprattutto le pubblicità siano frutto di numerosi studi psicologici sul comportamento degli utenti, ha inoltre aggiunto che tutte le ricerche che vengono da noi effettuate su google e in generale sul web vengono registrate e monitorate per implementare le pubblicità che vengono poi pagate proprio a google. Il lavoro sui social media invece consiste nel creare l’attenzione dell’utenza. In conclusione il ragazzo ha voluto invitare i giovani che erano presenti all’incontro, a seguire sempre le loro passioni e di stare sempre attenti a ciò che funzionerà in futuro sul web, poichè ha affermato: “o svilupperete degli algoritmi o ne sarete parte”.

Successivamente l’intervento è stato supportato dal C.E.O di Wylab Vittoria Gozzi che ha parlato della società che, per esempio, ha permesso proprio a Rafael di realizzare i suoi progetti, spiegando che si tratta di un’incubatrice di start up che funziona attraverso delle “call” aperte con ragazzi che propongono idee o progetti. La società seleziona quelle degne di supporto, in particolare nell’ultimo periodo ha analizzato circa 40 start up, ne ha incubate 22 e finanziate 8, producendo guadagni per un milione e mezzo di euro. Per aiutare le start up inoltre Wylab garantisce spazi, mentori e piccoli finanziamenti, collaborando con numerosi partner come per esempio il politecnico di Milano e il C.o.n.i, puntando molto sulla formazione necessaria in particolare in ambiti come quello grafico, quello dei designer o dei sviluppatori di software, puntando molto su quelli sportivi.