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Nel fervore degli ultimi preparativi cresce l’attesa per la giornata d’inaugurazione della V edizione del Festival della Parola. Allo scoccare delle 9.30, di giovedì, 31 maggio, la città si bloccherà, “congelata” dal Flashmob della Parola, in piazza Nostra Signora Dell’Orto, a cura di oltre 200 ragazzini, della scuola media Della Torre. Evoluzione in chiave “millenials” delle mobilitazioni di piazza di un tempo, sarà questo il primo atto dell’edizione 2018 della manifestazione di punta della Città di Chiavari, che non poteva non aprirsi se non con un evento dedicato alla piazza, che sarà il filo rosso di quest’anno. E’Agorà, infatti, la parola chiave e punto di partenza per un festival, che svilupperà le possibili connessioni suggerite dal sottotitolo: “Dall’agorà dell’antica Grecia alla piazza virtuale della Rete”.

Tanti gli appuntamenti di rilievo della prima giornata, ma il più atteso è probabilmente quello serale con Simone Cristicchi. Sarà l’artista romano a inaugurare le serate nell’Agorà della Parola (con inizio alle 21.30) la tensostruttura trasparente, che quest’anno sostituisce il teatro Cantero, chiuso dall’inizio dell’anno. Il suo spettacolo ESODO è un racconto per voce, parole ed immagini, che trae spunto dalla vicenda storica contenuta nello spettacolo teatrale “Magazzino18”, di cui Cristicchi fu magistrale interprete. Il grande successo della tournée segna a fondo la coscienza sociale italiana, tanto da far riaffiorare una memoria a tratti rimossa, fra cui quella delle foibe, e dell’esodo di massa di cittadini italiani, i quali dopo il trattato di pace del ‘47 dovettero lasciare vasti territori dell’Istria e di quella fascia della costiera adriatica, terminando così di essere geograficamente italiani.


ESODO

Racconto per voce, parole ed immagini.
di e con SIMONE CRISTICCHI

Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante: il Magazzino n. 18. Racconta di una pagina dolorosa della storia d’Italia, di una complessa vicenda del nostro Novecento mai abbastanza conosciuta, e se possibile resa ancora più straziante dal fatto che la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento ma a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.
Nel porto vecchio di Trieste, il Magazzino N.18 conserva sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, ogni bene comune nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia, e dall’Esodo: con il Trattato di Pace del 1947 l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero – davanti a una situazione dolorosa e complessa – di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane. Non è difficile immaginare quale fosse il loro stato d’animo, con quale e quanta sofferenza intere famiglie impacchettarono le loro cose lasciandosi alle spalle le case, le città, le radici. Davanti a loro difficoltà, paura, insicurezza, e tanta nostalgia.


Grande attesa anche per l’altro appuntamento serale della prima giornata, all’auditorium San Francesco (ore 21.30), nell’ambito dell’omaggio al regista Michelangelo Antonioni, verrà proiettato “Al di là delle nuvole”, film del 1995, diretto da Antonioni, già colpito dalla malattia, con la collaborazione di Wim Wenders. Fra gli interpreti: John Malkovich, Fanny Ardant, Kim Rossi Stuart, Jean Reno, Sophie Marceau, Irène Jacob, Marcello Mastroianni, Peter Weller e Inés Sastre. La trama si ispira a un libro dello stesso Antonioni, Quel bowling sul Tevere, e la sceneggiatura è firmata dai due registi con Tonino Guerra, già assiduo collaboratore di Antonioni. Diviso in quattro episodi, uno è interamente ambientato a Portofino e rievocherebbe in parte il primo incontro fra Michelangelo Antonioni ed Enrica Fico, moglie del regista, che sarà presente alla proiezione e avrà modo di raccontare dettagli inediti e dietro alle quinte, in dialogo con Enrico Rovegno.

Curiosità e punti di vista contrastanti aveva suscitato la notizia della partecipazione al festival di Vladimir Luxuria, che giovedì pomeriggio (ore 18.30, auditorium San Francesco) presenterà il suo ultimo libro “Perù aiutami tu – Diario per viaggiatori solitari”. Attivista, scrittrice, attrice e volto televisivo, conduce con successo, insieme a Benny, il programma radiofonico, record di ascolti, “Il geco e la farfalla” su Radio Capital. Alla fine degli anni Ottanta inizia il suo impegno nel movimento per i diritti della comunità LGBT (lesbica, gay, bisessuale e transgender). Entra a far parte del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, di cui nel 1993 diventa direttore artistico inventando le serate di Muccassassina. Insieme con Imma Battaglia e Vanni Piccolo ha organizzato il primo Gay Pride italiano, tenutosi a Roma il 2 luglio 1994, e il Gay Village di cui è tutt’ora attiva protagonista e animatrice. È stata la prima persona transgender a essere eletta al parlamento italiano e la prima di uno Stato europeo. Con questo libro Perù aiutami tu, edito da Piemme (2018), Vladimir Luxuria torna alla satira di costume già apprezzata nel suo bestseller Chi ha paura della Muccaassassina (2007). Per Piemme ha pubblicato Il coraggio di essere una farfalla (2017). “Perù aiutami tu”, che viene presentato in anteprima proprio al Festival della Parola, è un racconto scanzonato, curioso, variopinto e introspettivo di un viaggio alla scoperta del Perù, la sua gente e le sue infinite meraviglie.

Tante altre le sorprese della prima giornata che ospiterà: presso il Gran Caffè Defilla (ore 16) Gli editori del Tigullio, che in una sorta di piccolo salone del libro locale, presenteranno i propri autori e le loro opere; da segnalare il primo di una serie di appuntamenti dedicati al Sessantotto, di cui quest’anno ricorrono i 50 anni, a parlarne saranno due giornalisti: Flavio Fusi, giornalista Rai, inviato e scrittore e Giuliano Galletta, collega de Il Secolo XIX, racconteranno le proprie esperienza, grazie anche all’ausilio di un documentario firmato da Galletta e presentato a Genova con grande successo.

Perfettamente in linea con il focus di questa edizione, che guarda al passato ma non trascura il presente e in virtù del rapporto preferenziale con i più giovani, da segnalare due appuntamenti dedicati al mondo del cosiddetto virtuale, alle sue insidie e al suo utilizzo consapevole: all’Agorà della Parola, alle ore 10.30 “Privacy nell’era del Digital Marketing e Social Media” con Rafael Patron Alberti, docente di SEO e Web Marketing presso lo IED di Milano e alle 11.30 “Uso consapevole del web” a cura della Scuola Telecomunicazione FFAA di Chiavari.

Da segnalare senza dubbio anche lo spettacolo teatrale che la compagnia “Delpino in scena!” proporrà, alle ore 15, all’auditorium San Francesco. A pochi giorni di distanza da quel tragico 23 maggio 1992, in cui si consumò la strage di Capaci, in cui venne ucciso Giovanni Falcone, con la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, lo spettacolo “Verre connection” scritto e diretto da Rino Giannini, acquisisce un significato particolare. Il testo infatti mette in scena un parallelo tra il primo processo per concussione della storia, intentato ai danni di Verre da Cicerone e il maxiprocesso di Palermo, nell’amara consapevolezza che corruzione e violenza perdurano da secoli.

Fra gli appuntamenti fissi del festival:

Gli incontri sulla Spiritualità, tutti i giorni alle ore 18, nella sala Ghio Schiffini, per rispondere con rappresentanti di fedi e culture differenti alla domanda: “Quale spiritualità per l’uomo della piazza digitale?”
(vedi allegato)

Radio Agorà: a cura di radio Aldebaran, che racconterà la manifestazione “on the road” con una postazione volante in via Martiri della Liberazione, dalle 16 alle 19.

Le mostre a cura delle scuole:

  • Parole Cyber-o-stili
    Foyer Auditorium San Francesco (ore 10/12 – 16/18)
    A cura della Scuola Media Ilaria Alpi
  • Eidos?
    Foyer Auditorium San Francesco (ore 10/12 – 16/18)
    A cura del gruppo Giovani Mondani Artisti (Liceo Marconi-Delpino)
  • Agorà: Youtube, Arte e Immagine
    Foyer Auditorium San Francesco (ore 10/12 – 16/18)
    A cura della Scuola Media G.B. Della Torre

Altra collaborazione che si rinnova anche quest’anno il BLOG DELLA PAROLA a cura del Liceo Delpino Marconi, i cui studenti-giornalisti racconteranno il festival visto con i loro occhi.

Ecco nel dettaglio l’intero programma della prima giornata.