Georges Simenon (1965)La sua palestra è stata la cronaca nera del quotidiano di Liegi, per il quale lavorò giovanissimo e che certamente gli offrì una ricca galleria di situazioni e personaggi, rielaborati poi dalla sua fervida fantasia.

Una straordinaria facilità di scrittura (era capace di scrivere un romanzo in una sola settimana!) associata ad uno stile immediato e coinvolgente hanno fatto sì che per lui si parlasse e si continui a parlare di “caso Simenon” o “fenomeno Simenon”.

Una forza creatrice, che non si è mai esaurita nonostante una produzione sterminata, che gli ha procurato un successo planetario, tradotta in tutte le lingue e oggetto di grande interesse anche da parte del cinema, che ha riproposto in pellicola praticamente tutti i suoi romanzi.

In virtù di tutto questo il Festival della Parola ha deciso di accendere i suoi riflettori su questo maestro della parola, Georges Simenon, e lo farà con una serie di appuntamenti che cadenzeranno le sue quattro giornate.

Ci saranno presentazioni di libri, non solo dedicati a Simenon e a Maigret, il suo personaggio più fortunato, ma anche romanzi di autori contemporanei, che in qualche modo sono eredi del maestro del genere poliziesco. Ci saranno proiezioni, al teatro Cantero, con indimenticabili interpreti, che hanno vestito i panni del commissario di polizia: da Gino Cervi, a Jean Gabin, a Jean Richard.

E ci sarà una mostra, grazie alla collaborazione e alla disponibilità di Romolo Ansaldi, il più importate collezionista di materiale sullo scrittore belga, nelle sale di Palazzo Rocca, sarà possibile percorrere un ideale itinerario attraverso la vita e il lavoro di Simenon, grazie a materiale fotografico inedito.

“Simenon e il caso Maigret”
Dal 4 al 7 maggio, palazzo Rocca, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00 per gentile concessione del collezionista Romolo Ansaldi in collaborazione con Cif di Chiavari