Le poesie qui pubblicate, sono state realizzate dagli ospiti della casa di reclusione di Chiavari, nell’ambito di un laboratorio di scrittura realizzato nei mesi precedenti al Festival della Parola.

I testi sono riflessioni personali ispirate dalle canzoni di Tenco.


TENERA

Candida come la neve,
batuffolo bianco
dall’aria profumata di primavera,
sei la donna ideale
per ogni sera.Ogni tua incertezza implode in me,
come una carezza.
Tu che cambi tutti i giorni,
ma sei sempre la stessa,
accendi i miei pensieri
e vola la tristezza.Tenera, vibrata,
sfiorar la tua mano non posso,
perché ancor incatenata.

Presto si paleserà il tuo dolce sorriso,
un gelato sul corso,
e un ragazzo che t’accompagna,
con un mazzo di fiori
e un augurio per il domani.

SOGNI

Il crepuscolo s’infrange sulla notte grigia,
che prepotente collide in me.

Come una piovra avvolgi le speranze e spremi le
mie insicurezze.

Vita a metà racchiusa in un guscio priva di
vanità e troppo angusta per appartenermi.

IL FAVRETTO

Barbone, così ti chiama la gente senza
una ragione, senza il rispetto che ti è
dovuto, per un passato non sempre voluto.

Sei il re della panchina della stazione
più vicina, il tuo giaciglio è di cartone e
nel tuo cuor tanta desolazione.

Vagabondo, clochard, secondo la nazionalità,
tu che vivi ancora ai margini della società.

Donazioni distratte ti imbarazzano sempre,
da quella gente che ha tanto da fare,
ma poi si volta per farsi notare.

Questa molta ipocrisia, subito dopo ti
scivola via, non lascia nulla al tuo
bisogno quotidiano, di quel gesto
d’affetto che attendi invano.

JIMMY IL GABBIANO

Vola Jimmy per l’aria tranquilla,
vola Jimmy per mare agitato,
vola libero e gioioso.
Non ti penare della mia detenzione.
Vola Jimmy sempre più in alto.
Vola Jimmy sul fumaiolo
della nave che salpa.
Tornerai, a sera,
al nido sul tetto
dai tuoi piccolini.

NUOVA VITA

Vento di sabbia e risentimento, anima ruvida, battigia bagnata,
d’una stagione dura e sfortunata.

Risacca portami via, tu che porti la vita col tuo spumeggiare,
animi l’aridità del cuore con il sale del mare.

Pensieri stentano a contemplare
L’eterno ondeggiare,
come un gabbiano che attende lassù
il frutto del blu.

Pioggia dell’anima che s’arrende
ad una lacrima che più forza
non ha, di scendere.

Sferzate di gioia fan capolino timidamente,
stagione nuova
sarà sorprendente.

LA MIA VITA

Verdeggiante Serio, dominato dalla Presolana,
che hai cullato i miei avi, sostenuto i miei
affetti più cari, deturpato dall’ingordigia dei tintori.

Squallido Magra, che mi hai visto nascere
e accompagnato la mia fanciullezza.

Pacioso Ticino, che mi hai accolto, erudito e
mi hai formato per la vita.

Il verde smeraldo dell’Orinoco, infestato di piranha,
ma di una rigogliosità incredibile,
compagno, per venti anni, di una avventura entusiasmante.

Meraviglioso Tago, con Lisbona sdraiata al sole
come una nave che sta navigando verso l’ignoto oceano.

Argenteo Arno, rovinato dall’uomo a cui hai inferto
una ferita non ancora rimarginata,
che mi osservi ormai maturo e mi infondi
una attempata serenità.

INVITTO

Il fatidico dì
arrivò sprezzante,
mai forza della vita
fu così disarmante.
Fonte nutrita da emozioni spropositate,
mai così angusta
per tante annate.
Subito emarginato dal Re padrone,
non sconfitto dentro,
rinascerà leone.
Leone con i duri,
dolce con i perdenti,
forza interiore,
fallo stare con i vincenti.

PASSIONE (Poesia di gruppo)

Inattesa, ci raggiunge.
Ci sfiora, ci sorprende, ci prende per mano.
Accende un’emozione.
Lampo di luce.
Non abbaglia, riscalda.
È passione che muove,
fa alzare lo sguardo,
ravviva i colori,
pulsare i cuori.
È abbraccio che avvolge.
E ci si ritrova.
Interi?
Un po’ per celia, un po’ per caso.
Ci si ritrova alla fine, da strade diverse,
in caduta e in discesa,
non soli sull’irta salita.
E ci si ritrova.
È vita agli angoli quanto al centro.
E la prendi per mano.

POESIA

La leggerezza d’un verso, spesso
sparso nell’universo.
Triste metafora di un presente passato,
nasce da dentro, come un fiore sbocciato.

Code di rime, inutili verità ostentate,
a volte si piange con delle risate,
non cogliendo neanche il seme del sentimento,
che mina la meta e rimane nel tempo.

Poesia, sembra che tu non sia mia, ma poi sento una voce che mi fa veleggiare,
in un maestrale di parole,
parla di vita, di eccessi e d’amore.

LA SORGENTE

E quando il secondo tempo della vita
ha prepotentemente accarezzato il mio cuore,
ho lasciato lei
per avere il tuo amore.

Tu che sei la speciale,
meriti quest’ultimo mio dono,
il più leale.

E quando verrà l’estate tornerò da te,
con il cuore sotto i piedi e la grinta del domani,
ruberò una stella
e la poserò nelle tue mani.

E quando l’autunno con le sue bacche
e i suoi colori ci conquisterà,
all’unisono i respiri,
i nostri sguardi supereranno i confini d’età.

FUSCELLO

Vite invisibili dalle taglie impossibili,
non mangi più niente, per piacere alla gente.

Un male interiore che non puoi più controllare,
ti devi nascondere per poter rigettare.

Messaggi trasmessi senza coscienza, devi
essere magra, è un’esigenza.

Ragazze perdute in un falso ideale, senza
più un corpo da poter mostrare.

Segreto impossibile da non rivelare,
abbi coraggio, fatti aiutare.

Ragazza bambina, sei oramai un’acciughina,
non credere al mito della magrezza, pensa
al tuo bene, aiuta te stessa.

LA PAROLA È ………

La parola è ………….PASSIONE.
La passione che metto tutti i giorni nello svolgere il lavoro.
La passione mi accompagna nel mio percorso, la passione che mi ha fatto perdere tutto al giuoco.
La passione che è il frutto del mio amore per il mondo che mi circonda.
Io affronto il mondo che mi circonda con la mia passione, quella che mi permette di vivere tutti i giorni della mia vita con il cuore.