codateatroSipario abbassato e riflettori spenti. Si è conclusa ben oltre la mezzanotte l’ultima giornata del Festival della Parola 2017, con lo spettacolo fiume di Marco Travaglio. Due ore e 50 minuti di graffiante satira, contro la cortigianeria del mondo dell’informazione a servizio della politica. Un fiume in piena che ha travolto, divertendolo, il pubblico che ha gremito un Teatro Cantero da sold out.

Il tutto esaurito, a dire il vero, lo aveva già ampiamente superato anche Morgan nella prima serata, seguito a ruota da Francesco Pannofino e Peppe Servillo. Insomma da un primissimo bilancio a caldo del festival nel suo complesso, i numeri delle presenze sono incoraggianti, sfiorano infatti le 10 mila presenze in quattro giorni, nonostante l’handicap del cattivo tempo.

Una sfida vinta dunque anche quest’anno, merito soprattutto di un serrato gioco di squadra fra le tante anime della manifestazione, che ha visto, tra gli altri, davvero protagonisti, soprattutto come risorse professionali, i ragazzi.

In modo particolare un plauso va agli studenti dell’Istituto Caboto e del Liceo Marconi Delpino, che sono stati per 4 giorni in prima linea, nell’estenuante lavoro di servizio di accoglienza nel primo caso e di reporter in tempo reale, nel secondo caso. Grande dimostrazione di serietà e professionalità, miste a passione e simpatia.

E ora si inizia a pensare all’edizione del prossimo anno.