“La radio lancia la notizia, la tv la fa vedere, il quotidiano la spiega.”
Hubert Beuve-Méry

Luzzatto Fegiz -Sono le 17.00h di sabato 6 maggio, una giornata piovosa… L’Auditorium San Francesco accoglie tre grandi figure della radio, l’intervista condotta da Massimo Poggini è stata una vera sorpresa
incentrata sulla forza della parola, ma non solo.

Il primo ospite della serata è Awana Gana di Radio Monte Carlo, il quale esprime la sua passione per il folklore musicale, intraprendendo un “piccolo concerto” composto da brani di tradizione latino-americana, molto apprezzato dal pubblico che ha partecipato canticchiando a ritmo.

Massimo Cotto racconta che una sera, andando in macchina all’allenamento di basket ha ricevuto
un’ispirazione ascoltando alla radio un DJ e così in quel momento ha deciso che avrebbe intrapreso la strada della radio. La sua carriera è molto varia, in quanto è anche autore televisivo,
giornalista e scrittore. Durante l’intervista presenta anche il suo libro “I famosi impermeabili blu” e afferma che secondo lui le canzoni fanno da impermeabile per ripararsi da molte cose, grazie alla loro formidabile forza, e allo stesso tempo sono un forte medicinale.

Infine arriva il momento di Mario Luzzatto Fegiz (in foto) che riprende con una frase tutto il senso del
Festival della Parola affermando che essa è importante ed è l’unico strumento che ci resta per
descrivere e allo stesso tempo è riduttiva, perché spesso l’atmosfera del contesto è
fondamentale, oltre al discorso in sé. “Troppe Z nel cognome” è il libro che presenta, si tratta di
un’autobiografia ricca di inediti riguardanti anche le esperienze con alcuni personaggi famosi quali
Springsteen ed Elton John che vengono descritti da Fegiz sotto un punto di vista insolito.

Le tre interviste sono state una chiara testimonianza dell’importanza della parola e hanno
confermato che la radio è il teatro della mente, dove, grazie alla sua evoluzione, si incontrano non
solo le notizie ma anche le impressioni degli ascoltatori, in quanto spesso diventano loro stessi i
protagonisti.

Jessica Salemi, Agnese Sanguineti e Lorenzo Romanisio