carmencitaIn occasione del sessantenario del Carosello, la signora Guia Croce, presso la Società Economica di Chiavari, ha riportato alla luce il mito del Carosello.

Il Carosello consiste in un insieme di sketch pubblicitari caratterizzati da brevi spettacolini al termine dei quali veniva publicizzato un prodotto.

La sua produzione vede luce tra il 1957 e il 1977 e la sua nascita risale al 3 febbraio del ’57; costituiva una delle poche forme di svago della televisione di quel tempo, che aveva un solo canale, la Rai, nel quale i programmi andavano in onda dalle 17 alle 23 e insieme al tg era uno dei programmi fissi.

Il Carosello aveva regole ben precise da rispettare riguardo la sua durata, la quale non doveva superare i 2 minuti e 15 secondi dei quali solo 30 erano utilizzati per la pubblicità, il rimanente tempo era per le scenette cinematografiche recitate da veri attori.

Il programma era considerato una sorta di religione dal consumatore, e la sua nascita coincide con l’inizio della società del consumo. I prodotti maggiormente pubblicizzati erano quelli inerenti all’igiene personale e il cibo.

Grazie alla visione di diversi Caroselli tra i quali quello del Max Factor (1962) e del borotalco (1972), la signora Guia Croce si è voluta soffermare sul cambiamento della donna che, da personaggio agiato e dipendente dal marito, è diventata indipendente e sottoposta allo stress del lavoro, avvicinandosi così alla modernità.

Entrando nella sala si percepiva subito un’atmosfera accogliente e familiare. E’ stato incantevole osservare come gli spettatori fossero coinvolti perché Carosello ricordava loro l’infanzia.

Arianna Nigido