Sandro_Sansò-1 (1)Come compiere il delitto perfetto? Questa la domanda alla base dell’ultimo libro di Sandro Sansò. Da giornalista di cronaca nera a scrittore, pone le fondamenta dei propri libri sulla precedente esperienza. È infatti il “giallo” il suo genere di appartenenza, ma a detta sua il termine “poliziesco” sarebbe più appropriato. Il primo presenta in prima pagina l’omicidio, per giungere poi, gradualmente, all’individuazione del colpevole. Ciò che invece caratterizza la scrittura di un autore di polizieschi è svelare fin dall’inizio l’assassino e svilupparne la psicologia attraverso i dialoghi nel corso di tutto il romanzo.

Non avere nessun movente rappresenta la prima regola che ogni omicida dovrebbe rispettare per compiere il delitto perfetto. L’autore, partendo da questo suggerimento, ci narra qualche curioso episodio presente nel libro. Così il pubblico del Bar Snaporaz viene coinvolto nelle procedure del giornalista e del poliziotto, grazie agli aneddoti di vita vissuta dallo stesso Sansò in anni di esperienza sul campo e quelli di cui sono protagonisti i personaggi dei suoi racconti.

Infine, particolarmente degna di nota, è l’attenzione riposta dall’autore nell’individuare caratteri del tutto atipici, che fanno dell’insospettabile l’assassino perfetto.

Rebecca Apicella e Caterina Cammille