7Glocal Heroes è un incontro che ripercorre la vita di Aldo Gastaldi attraverso la presentazione del libro “Io Bisagno… il partigiano Aldo Gastaldi” di Sandro Antonini.

Il testo, nel quale Bisagno viene presentato nella sua dimensione umana, focalizza l’attenzione sulla contrapposizione tra il Partito Comunista Italiano e colui che verrà definito il “primo partigiano d’Italia”. Nel giorno dell’armistizio, 8 settembre1943, Aldo Gastaldi, allora sottotenente nella caserma di Chiavari, rifiuta di consegnare le armi ai tedeschi e le nasconde in un magazzino, si toglie la divisa e torna a casa.

Alcuni giorni dopo viene contattato da Giovanni Sebardini e insieme decidono di creare il primo nucleo partigiano in un casolare a Cichero. Il raggruppamento a cui fa capo Bisagno diventa sempre più importante fino ad acquistare il nome di Divisione Cichero. Gastaldi viene descritto da Antonini come un buon cattolico e, a differenza di quanto viene spesso detto, non fu mai affiancato da alcun partito politico.

Alla nascita dei commissari politici all’interno delle divisioni della resistenza e dei nuclei di partito, Bisagno si oppose fortemente; da qui iniziano i contrasti con il PCI che lo vuole sollevare dal suo incarico. Grazie all’intervento dei suoi uomini, sfiorando il conflitto armato con i comunisti, Bisagno riesce a mantenere la sua posizione fino alla fine della guerra.

Le cause riguardanti la sua morte, avvenuta il 21 maggio 1945, rimasero incerte per molto tempo, fu ipotizzato che si trattasse di un omicidio organizzato dai comunisti, ma Antonini svela la testimonianza di un altro partigiano che poté confermare la teoria del fatale incidente automobilistico.

Il giorno del suo funerale il PCI fa uscire un articolo sul giornale “L’Unità” dove scrive che il partigiano era stato sempre appoggiato dal partito: “Con Bisagno se ne va la gioia che ha abitato nella Divisione Cichero durante la resistenza”.

Antonini ha concluso l’incontro dicendo che Bisagno rimarrà la più grande figura del partigianato italiano e ligure.

Jessica Salemi, Agnese Sanguineti e Lorenzo Romanisio