4Angelo Nobile, una laurea in pedagogia e una grande passione per le fiabe, ha tenuto, lo scorso pomeriggio, un incontro sulla rivisitazione iconografica delle fiabe classiche presso la Società Economica. Dimenticandosi di ciò che credevano di sapere sulle più famose storie come Cenerentola, Hansel e Gretel, Cappuccetto Rosso e molte altre, i partecipanti sono stati guidati in un viaggio attraverso la storia delle fiabe scoprendo sia i testi originali, in modo generico, sia, più nello specifico, le modifiche apportate da Walt Disney per la realizzazione dei suoi lungometraggi. Proprio grazie alle riscritture da lui effettuate, oggi la matrigna di Biancaneve non è cannibale, né balla indossando pantofole roventi sino alla morte; allo stesso modo, la Sirenetta sposa il principe e non si trasforma in schiuma di mare.

Ricollegandosi all’aspetto socioeconomico, il professore ha messo in risalto i messaggi che le fiabe hanno contenuto, dai testi dei fratelli Grimm e di Perrault fino al loro utilizzo nella pubblicità moderna: esse hanno abbracciato, nel corso degli anni, temi differenti tra cui l’antisemitismo, l’obbedienza militare, o in tempi più recenti, il femminismo e l’omosessualità.

Il percorso nel mondo fiabesco si è concluso con l’analisi delle rivisitazioni più moderne che, stravolgendo la trama, hanno però mantenuto i personaggi originali, avvicinandoli ai caratteri della società di oggi o effettuando capovolgimenti dei protagonisti: in questo modo, Biancaneve scopre il web e il lupo cattivo si trasforma in un supereroe, pronto a difendere i tre porcellini dalle derisioni dei compagni.

Le fiabe classiche resteranno comunque le preferite dei bambini, che, a detta del prof. Nobile, dovrebbero essere accompagnati nella lettura dei testi originali per avvicinarsi successivamente alle numerose reinterpretazioni, con l’accortezza di eliminare i pregiudizi e gli stereotipi legati ai personaggi belli e buoni o brutti e cattivi.

Mattia Romaggi e Giulia Stagnaro