5“Per capire cos’è una parola serve un corpo che abbia esperienza, che ascolti, che capisca.” E’ così che i ragazzi della prima media del Maria Luigia aprono lo spettacolo dedicato al LIS, lingua visiva con una propria sintassi e grammatica che utilizza segni e non parole.

La legge 95/2006, non permette alle persone di considerare i sordo-muti come tali, in quanto sono in grado di esprimersi grazie al linguaggio del corpo.

Il presentatore della conferenza è un ragazzo, avente difficoltà visive, che però non gli impediscono di condurre una “vita normale”. E’ così che risponde alle domande degli alunni, affermando che le difficoltà quotidiane sono presenti ma bisogna riuscire a condurre una vita autonoma.

Grazie alla legge abrogata nel 2000 ha potuto frequentare una scuola statale, senza essere “emarginato” in un Istituto per ciechi.

Vengono, inoltre, presentate alcune poesie scritte dagli alunni, risultato emerso da un esperimento fatto in classe: un laboratorio sensoriale che permette di esprimersi senza limiti didattici o espressivi.

La commozione è visibile sui volti degli spettatori dall’inizio fino alla fine dello spettacolo: poesie e canzoni, scritte e interpretate dai giovanissimi.

Gloria Rossi e Zineb Bounouif