3Un filo di lana rosso, intrecciato e teso, guida l’osservatore nel percorso artistico installato dal gruppo Giovani Mondani Artisti, un gruppo extra-scolastico composto da alcuni studenti chiavaresi accomunati dalla passione per l’arte.

Hanno scelto un filo rosso per rappresentare la passione, l’apertura e la speranza che ardono nei loro giovani cuori, contrariamente all’opinione comune che li vuole apatici e svogliati -come ci racconta Rebecca, una di loro. Questo tema si incontra già nelle prime due opere esposte: due quadri che esprimono il movimento con macchie di colore rosso.

Troviamo poi tante fotografie di ragazze che studiano negli USA, raccolte in un quadro o appese agli intrecci di filo rosso. Qui viene rappresentato l’effettivo impegno e movimento dei ragazzi e si chiude un cerchio storico: le giovani raggiungono i quartieri degli immigrati italiani che lasciarono il nostro paese molti anni fa in cerca di fortuna.

L’opera più importante, vincitrice di un premio a Genova Quarto la scorsa estate, è costituita da un trittico pittorico e un video allegato che procede in loop e tratta dell’attualissimo tema dell’accoglienza. Oggetto della riflessione proposta dall’installazione sono le parole, che possono ferire ed escludere le persone oppure che accoglierle. Le parole sono disposte a cerchio concentrico sulla tela, partono da “doloroso, lucchetti, tortura, ostilità” e terminano con “preziosi, generazioni, generosità, conclusione, NOI”.

Nell’altra tela laterale vengono disposte a formare un labirinto che indica la chiusura ma anche la possibilità di uscita, seppur difficile da trovare. La tela centrale raffigura il volto di un ragazza illuminato ed attraversato dal filo rosso. Le parole dipinte vengono pronunciate nel video da alcuni ragazzi del liceo scientifico Marconi-Delpino. La loro voce è quella della gioventù viva e appassionata che muove il primo passo per l’accoglienza.

Paolo Ricciardi e Francesco Bagnato