sara sestiAncora oggi vi sono difficoltà a riconoscere i meriti delle donne. Il lavoro svolto da Sara Sesti è incentrato sull’articolo 3 della Costituzione, che riprende l’uguaglianza.

Partendo da una ricerca effettuata all’Università Bocconi di Milano, si è arrivati all’esposizione di una mostra riguardante i volti delle scienziate e alla divulgazione del libro “Scienziate nel tempo” contenente 75 biografie.

Quest’ultimo parte dall’antichità fino ad arrivare ai giorni nostri, infatti una delle prime biografie riguarda Teano di Crotone (VI a.C.) fino ad arrivare ad una delle più importanti scienziate del ‘900, Vandana Shiva.

Queste 75 donne sono state scelte a seconda della loro importanza o di quella definita come la loro scomparsa dalla scienza.

Un esempio potrebbe essere Mileva Moric, moglie del famosissimo studioso Albert Einstein. Mileva definiva se stessa e Albert come una sola pietra, per questo motivo rinuncia a firmare le opere col marito nonostante ella lo aiutasse.

Il film “Colored computer”, citato da Sara Sesti, è un film del 2016, incentrato su una doppia discriminazione, quella femminile e razziale.

La storia si incentra su tre donne afro-americane calcolatrici nel campus aerospaziale della NASA. E’ il periodo della segregazione razziale e le protagoniste cercano di dimostrare il loro valore come scienziate, nonostante i limiti imposti dalla società.

Nonostante al giorno d’oggi si parli di uguaglianza tra generi, le donne non vengono considerate al pari degli uomini in ambito tecnico-scientifico.

Il lavoro presentato da Sara Sesti dimostra che è arrivato finalmente il tempo di riconoscere il ruolo e il merito delle donne nelle materie scientifiche, e non solo.